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Gio, 19 Maggio 2022

Short track: Olimpiadi Invernali 2026

Lo short track, che significa pista corta, è una tipologia di pattinaggio su ghiaccio che si differenzia da quella tradizionale per la velocità.

I concorrenti devono percorrere una distanza specifica sul ghiaccio nel tempo più breve possibile.

Un’altra differenza dal pattinaggio su pista lunga, oltre alla pista più corta che prevede curve più strette, è che non esistono le corsie.
Per questo, è più facile entrare in contatto con gli altri atleti ed essere eliminati.

Nelle gare di short track ci sono da 3 a 9 atleti partecipanti, che pattinano insieme su una pista, di solito al coperto.

Questo tipo di pattinaggio è entrato a far parte dei giochi olimpiaci invernali nel 1992, anno in cui si sono stabilite le distanze ufficiali che si possono correre nello spazio di una gara:

  • 500 metri;
  • 1000 metri;
  • 1500 metri.

Queste distanze sono individuali sia per le donne sia per gli uomini.

Le staffette femminili vengono corse su distanze di 3000 metri, quelle maschili su distanze di 5000 metri.

Storia

Lo short track è nato negli Stati Uniti e in Canada, e si differenziava dalla tipologia di pattinaggio su ghiaccio internazionale perché gli atleti partivano in massa e non a coppie.

Il nome deriva dal fatto che i pattinatori americani e canadesi si allenavano sui campi di hockey, quindi campi da 111 metri e non da 400, come quelli usati per il pattinaggio su ghiaccio in velocità tradizionale.

La prima volta che lo short track entrò nelle Olimpiadi invernali fu a Lake Placid nel 1932, dove le gare di pattinaggio si svolsero con la partenza in massa e non a coppie. Ma non si chiamava ancora short track, semplicemente pattinaggio di velocità.

Altra differenza tra lo short track e la disciplina tradizionale fu il fatto che nell’America del Nord le gare si svolgevano al chiuso, ad esempio al Madison Square Garden di New York, per cui le piste risultavano più corte rispetto a quelle tradizionali del pattinaggio di velocità nelle competizioni all’aperto.

Già nel 1967 l’International Skating Union (ISU) cominciò a chiamare questa disciplina short track, ma non vennero mai organizzati eventi internazionali di questa tipologia di pattinaggio fino al 1976.

I primi campionati del mondo di questo sport furono giocati nel 1980 a Milano e, nel 1988, alle Olimpiadi invernali di Calgary, in Canada, lo short track venne invitato a partecipare quale sport dimostrativo. Solo nel 1992 è diventato sport olimpico a pieno titolo.

Il paese che la fa da padrone in questo sport è il Canada, seguito dagli Stati Uniti, anche se è molto praticato e popolare anche in Corea del Sud, nella Repubblica Popolare Cinese e in Giappone.

Negli ultimi anni si è diffuso anche in Europa e l’Italia, in particolare, ha dimostrato di saper essere competitiva. Un esempio ne è Arianna Fontana, che ha vinto 8 medaglie olimpiche di short track e che in un’intervista ha detto, riguardo a questa disciplina:

Lo short track ha tante caratteristiche: è uno sport di velocità, di esplosività, di resistenza, devi essere intelligente, saper leggere e interpretare la gara, e lì entra in gioco la tattica. Ha tante componenti e bisogna essere bravi in tante cose, e credo che noi donne siamo brave a farlo. Sicuramente è una disciplina femminile, anche se tanti pensano che lo short track sia uno sport più da maschi perché è un po’ fisico come disciplina, però ha tante altre qualità che noi donne abbiamo e sappiamo sfruttare bene.

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Tipi di gara per le Olimpiadi 2026

I tipi di gara di short track per le Olimpiadi 2026 avranno 3 tre distanze principali, una super finale e la staffetta.

Le 3 distanze principali sono rispettivamente 500 metri, 1000 metri, 1500 metri. La super finale sarà di 3000 metri a staffetta per le donne, di 5000 metri a staffetta per gli uomini.

Le gare prevedono la divisione in batterie degli atleti. Ogni batteria di atleti corre la relativa distanza e i primi a tagliare la linea del traguardo, i primi 2 nei 500 metri e nei 1000 metri, i primi 3 nei 1500 metri, passano al turno successivo fino ad arrivare alla finale con cui si deciderà la classifica.

Il campo di una gara di short track è una pista ghiacciata è lunga 111,12 metri e, nelle curve strette, è delimitata da 7 blocchi di gomma. Se un atleta effettua la curva all’interno dei blocchi, viene automaticamente squalificato. In ogni tracciato, ci sono molto curve che gli atleti affrontano con il corpo inclinato e la mano interna in appoggio sul ghiaccio.

Nello short track si parte in gruppo e non a coppie: fino a 1000 metri si parte in 4; oltre si parte in 6 o in 9. La formula dell’eliminazione diretta vale per ogni singola gara: attraverso le batterie di atleti si arriva fino alla finale a 4.

Nelle staffette i 4 componenti della squadra si danno il cambio volante con una spinta sulla schiena, alternandosi a ogni giro e mezzo o due. Se si entra in contatto fisico con gli avversari si viene squalificati. Durante la staffetta, se un atleta cade, un compagno di squadra lo raggiunge dalla linea di partenza, lo tocca e continua la gara al suo posto.

Ecco le distanze delle gare individuali:

  • 500 metri, 4 giri e mezzo dell’ovale;
  • 1000 metri, 9 giri;
  • 1500 metri, 13 giri e mezzo;
  • 3000 metri, 27 giri.

Le gare a staffetta si giocano sui 3000 metri dalle donne e sui 5000 (45 giri) dagli uomini.

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I falli che danno squalifica immediata sono 3:

  1. il crosstrack, il taglio della strada a un avversario che sta sorpassando;
  2. l’impending, la caduta o il rallentamento provocati ai danni dell’avversario nel momento del sorpasso;
  3. il kicking-out, un movimento pericoloso effettuato con le lame.

Un atleta è passibile di squalifica anche nel caso di doppia falsa partenza.

Per quanto riguarda l’equipaggiamento, lo short track si pratica con pattini con la lama più lunga, decentrata e piegata nel senso della curva, che terminano con una calzatura elasticizzata che copre il piede fino alla caviglia.

Dalle olimpiadi di Torino 2006, per la sicurezza dei pattinatori, sono diventate obbligatorie le tute prodotte con un materiale a prova di taglio, il casco, i parastinchi e il collarino in gomma piuma.

Un’altra caratteristica dell’equipaggiamento sono i guanti e l’applicazione di vetroresina o di colla bicomponente sulla punta delle dita della mano sinistra, per scivolare meglio quando in curva si appoggia la mano sul ghiaccio.

Olimpiadi 2026: dove si gareggia?

Le sedi per le gare di short track nelle Olimpiadi Invernali 2026 sono:

– Il Mediolanum Forum, conosciuto dal 1990 al 1993 come Forum di Assago, dal 1993 al 2006 come FilaForum e dal 2006 al 2008 come DatchForum, è un impianto polifunzionale situato ad Assago, a 10 km dal centro di Milano.

Baselga di Piné, un comune italiano di circa 5 mila abitanti della Provincia Autonoma di Trento. Centro principale dell’altopiano di Piné, fa parte della comunità Alta Valsugana e Bersntol.

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Mariangela Campohttps://www.mariangelacampo.it
Sono giornalista e blogger. Scrivo per News48.it, la prima testata italiana di giornalismo costruttivo. Ho fondato Giornalismo a scuola, un laboratorio di scrittura e comunicazione emotiva per gli studenti. Scrivo di giovani, scuola e gender gap, di innovazione digitale e nuove tecnologie, di social network. Mi occupo anche di content marketing e copywriting. Appassionata di social media, mi sto specializzando in social media management. Scrivo per vocazione, sono convinta che qualunque nostra scrittura dica a chi legge “Io credo che la vita sia così”. Sono spontanea, curiosa e idealista e credo nelle connessioni emotive. Sono sempre alla ricerca di significati profondi.

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